Impara a mangiare ascoltando il tuo corpo

Da qualche anno siamo spettatori di una sempre maggiore presenza di programmi di cucina in TV, abbondano articoli di ricette sui settimanali, interviste in radio agli chef, nuovi supereroi del nostro secolo. La cucina diventa inevitabile argomento di discussione con amici e colleghi: quale cibo preferire, quale evitare, come cucinarlo, quando e dove mangiarlo. Un marasma di informazioni che stuzzica la curiosità, mette l’acquolina in bocca e spinge a sperimentare sapori non ancora conosciuti, o semplicemente rivisitati e proposti come mai abbiamo visto sulle nostre tavole. Ma sappiamo bene, il cibo è croce e delizia, e dopo una ricetta da masterchef, i sensi di colpa ci espongono al rischio di  diete di ogni tipo, comprese quelle fai da te e le cosiddette  ‘diete del momento’. Spesso però non abbiamo idea che non tutti gli abbinamenti alimentari sono idonei alle nostre condizioni, e determinate scelte  non possono andar bene per tutti indistintamente.
Talvolta dopo aver mangiato ci sentiamo stranamente stanchi, appesantiti, gonfi,  il corpo ci manda segnali chiari su ciò di cui ha bisogno e ciò che non desidera, ma per pigrizia preferiamo ignorare le sue indicazioni.
Quante volte scegliamo degli alimenti su base calorica? In realtà le calorie non esistono all’interno del corpo umano, e nessuna caloria è in grado di entrare nelle nostre cellule. Sono i micro e i macronutrienti di cui sono composti i cibi a  stabilire reazioni diverse all’interno dell’organismo e  nutrire le nostre cellule.
Prima di intraprendere un percorso alimentare adeguato perciò,  dovremmo interrogarci su cosa e  come mangiare, conoscere i criteri con cui dovremmo scegliere tra gli scaffali del supermercato, dal fruttivendolo, in pescheria,  al fine di trovare un equilibrio tra quello che facciamo,  quello che siamo e quello che vogliamo essere.
Il cibo può essere uno strumento, non solo al fine di nutrirsi per sopravvivere, ma  attraverso cui regolare i propri stati emotivi: mangiare per regolare l’ansia, la rabbia, la tristezza, la noia. Quante volte capita di mangiare senza un reale motivo? L’idea di seguire una dieta ci porta ad avere fame; l’idea di dover perdere peso ci porta ad avere fame, ma abbiamo fame veramente?
Prova a fare questo test: quando pensi di avere fame, chiediti: mangerei una mela in questo momento ? Se la risposta è SI, allora è fame; se la risposta è NO, allora il motivo per cui pensi di dover mangiare è diverso dalla fame.
Il cibo è uno dei più grandi piaceri della vita, basta saper scegliere quello giusto e  che si adatti alle nostre esigenze.

Buon Appetito !

 

 

 

Dott. ssa Mariangela Rucco

Specialista in scienze dell’Alimentazione

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